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WATER RESILIENCE LAB – ARNO BASIN

Un nuovo modello di azione collettiva per finanziare la resilienza

Il fiume Arno che scorre tra boschi ripariali sotto un cielo luminoso

Il fiume Arno attraversa il cuore della Toscana, un territorio ricco di biodiversità, agricoltura, comunità, imprese e turismo. Risorsa preziosa, l’acqua del fiume è essenziale per tutto il territorio circostante, ma la salute del suo bacino è oggi seriamente minacciata.

Per rispondere a questa sfida, Kering ha unito le forze con Conservation International, Etifor | Valuing Nature e l’Università di Firenze per dare vita al Water Resilience Lab – Arno Basin.

Primo nel suo genere, il Lab è un’iniziativa intersettoriale innovativa che riunisce enti pubblici, imprese, mondo scientifico, finanza e comunità locali per tracciare un percorso condiviso e collaborativo che rigeneri il bacino dell’Arno e garantisca una resilienza idrica di lungo periodo in uno dei territori economicamente più strategici d’Italia.

Unendo le migliori conoscenze scientifiche disponibili ad azioni coordinate e finanza innovativa, il Lab trasforma sforzi frammentati in un mosaico di iniziative strategiche per affrontare la vulnerabilità del bacino a siccità, alluvioni e inquinamento. Permette ai partner di allineare le proprie azioni, mobilitare investimenti e ottenere insieme risultati che nessuna organizzazione potrebbe raggiungere da sola.

Contribuisci a costruire il futuro del bacino dell’Arno, affinché natura, persone e imprese possano prosperare insieme.

Rischi climatici e idrici: l’urgenza di adattarsi

Crisi climatiche e idriche sempre più gravi stanno mettendo sotto pressione l’intero bacino dell’Arno: comunità, ecosistemi, economia. Non è solo un’emergenza ambientale, è un rischio sistemico che riguarda chi vive, lavora e produce in questo territorio, comprese le filiere da cui dipendono le imprese. Poiché queste sfide sono profondamente interconnesse, richiedono un nuovo approccio, capace di riunire gli attori, gli investimenti e le soluzioni necessari a generare un cambiamento duraturo.

Il Water Resilience Lab – Arno Basin sta costruendo la risposta. Allineando gli sforzi pubblici e privati attorno ad azioni collettive e priorità condivise, il Lab coordina le Nature-based Solutions con interventi di miglioramento industriale e mobilita gli investimenti necessari a rigenerare il territorio, ricostituire le riserve idriche del bacino e costruire una resilienza di lungo periodo a beneficio di tutti.

Gli eventi climatici estremi sono sempre più frequenti e intensi: le piene mettono a rischio persone, infrastrutture e attività economiche, mentre le stagioni sempre più secche mettono sotto stress l’approvvigionamento idrico del territorio, causando interruzioni dei servizi e problemi di salute pubblica.

Il deterioramento delle aree sorgive compromette la capacità naturale del bacino di trattenere l’acqua e regolare i flussi, eliminando la barriera che protegge comunità, territorio e attività produttive.

Alcune attività industriali e agricole generano carichi inquinanti persistenti, con conseguenze dirette sulla salute pubblica e sugli ecosistemi.

Molti dei settori più importanti del bacino operano nelle aree a più alto rischio e sono quindi esposti a possibili interruzioni delle proprie attività legate al clima e all’acqua.

I disastri legati all’acqua e al clima colpiscono la vita quotidiana, i servizi pubblici, l’occupazione, il turismo e il patrimonio culturale. Costruire resilienza significa proteggere non solo le attività economiche, ma anche le persone, i luoghi e le tradizioni che rendono unici il bacino dell’Arno e il territorio che lo circonda.

€1,89 Mld

danni stimati dalle alluvioni del 2023 in Toscana

50+

giorni di stress termico all’anno previsti entro il 2030

100+

aziende a rischio nel bacino

2,3 Mln

di abitanti nel bacino idrografico del fiume Arno

Un bacino che alimenta i settori simbolo del territorio

Agricolo

Cartario

Chimico e farmaceutico

Conciario

Florovivaistico

Food & beverage

Gioielliero

Meccanico

Tessile

Turistico

Ognuno di questi settori dipende dalla salute del bacino e ne condivide i rischi.

Rischi per le imprese: proteggere la continuità operativa

Le piene distruggono infrastrutture, risorse naturali e attività economiche; le stagioni sempre più secche paralizzano l’approvvigionamento idrico. Il degrado delle aree sorgive elimina inoltre la barriera naturale che protegge a valle le industrie dagli eventi estremi.

Limiti UE ai prelievi, obblighi di qualità dell’acqua e nuovi requisiti di rendicontazione (CSRD, TNFD, SBTN) rendono la gestione del rischio idrico un obbligo, non più una scelta.

Carichi inquinanti persistenti, conflitti con le comunità locali sull’uso dell’acqua ed esposizione ad accuse di greenwashing mettono a rischio la licenza sociale ad operare. Gestire in modo più efficace i propri impatti sull’acqua riduce l’esposizione reputazionale delle imprese che dipendono da queste risorse.

I tre rischi precedenti si traducono, insieme, in un impatto economico concreto e crescente.

Nessun attore può garantire da solo la resilienza dell’intero bacino.

AZIENDA A

Efficienza idrica negli stabilimenti

AZIENDA B

Progetto di ripristino del bacino

AZIENDA C

Iniziativa di riciclo dell’acqua

AZIENDA D

Programma di accesso all’acqua per le comunità

AZIENDA E

Progetto di agricoltura sostenibile

COMUNE

Potenziamento della depurazione

Stesso bacino. Stessi rischi. Investimenti frammentati.

Scarsità idrica

Alluvioni e siccità

Inquinamento idrico

Degrado degli ecosistemi

Competizione per l’acqua

Dal rischio all’opportunità: un Lab per la resilienza

Affrontare le sfide del presente e del futuro richiede l’azione coordinata di tutti gli stakeholder del territorio. La scienza ci indica dove intervenire; il Water Resilience Lab – Arno Basin offre una piattaforma per catalizzare l’azione collettiva, superare ostacoli comuni e raggiungere obiettivi condivisi.

Realizzare un bacino “Water Positive” entro il 2050*

  • Gestione condivisa e sostenibile dell’acqua, attraverso la creazione di un partenariato multistakeholder che riunisce un mosaico di soluzioni diverse e complementari, combinando approcci basati sulla natura e soluzioni ingegneristiche
  • Rigenerare gli ecosistemi d’acqua dolce, rafforzando la resilienza del territorio agli eventi di stress idrico (alluvioni, siccità, inquinamento) e migliorando al contempo la produttività
  • Aumentare il co-finanziamento pubblico-privato per infrastrutture verdi e blu con impatti positivi e misurabili sulle risorse idriche, a garanzia di una resilienza duratura

*“Water Positive” è un approccio trasformativo che va oltre la semplice riduzione del consumo idrico. Si tratta di rigenerare più acqua di quanta ne consumiamo, ripristinando l’equilibrio degli ecosistemi da cui dipendiamo.

Una roadmap condivisa per un modello innovativo
e replicabile basato sulla scienza

Diagnosi guidata dalla scienza

Un’azione collettiva efficace nasce da una comprensione condivisa delle sfide e degli obiettivi. Per costruire un consenso scientifico, Etifor, insieme ai Dipartimenti DAGRI e DICEA dell’Università di Firenze, ha condotto un’analisi idrologica, ecosistemica e socio-economica rigorosa del bacino, individuando esattamente dove le azioni coordinate possono massimizzare l’impatto.

Architettura dell’azione sinergica

Nessun attore può risolvere da solo questa sfida. Aziende, istituzioni, comunità locali e partner internazionali (Conservation International, CEO Water Mandate, Water Resilience Coalition) mettono in comune risorse, competenze e capitali, definendo insieme le decisioni sulla base di dati condivisi per moltiplicare l’impatto degli sforzi comuni.

Rischio di investimento ridotto e investimenti moltiplicati grazie alla collaborazione con il settore pubblico

Una strategia condivisa, basata su evidenze scientifiche e approccio Nexus, permette l’allineamento e il coinvolgimento delle autorità regionali. L’integrazione con i piani regionali di gestione delle acque evita i colli di bottiglia normativi e sblocca opportunità di blended finance.

Un modello internazionale replicabile

Il Water Resilience Lab – Arno Basin è un vero e proprio living lab, pronto a sperimentare nuovi approcci in ambito finanziario e tecnologico. Il Lab sta definendo un modello replicabile di resilienza idrica nature-positive per i bacini di tutto il mondo.

Allineato con i principali standard e framework internazionali

GOVERNANCE

CEO Water Mandate

Un’iniziativa del Segretario Generale delle Nazioni Unite e dell’UN Global Compact per la gestione sostenibile delle risorse idriche a livello globale.

MITIGAZIONE

SBTN e LEAP Framework

Science Based Targets Network (SBTN): obiettivi scientifici per la natura, suolo e acqua dolce. Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD) e il suo approccio LEAP: gestione proattiva dei rischi legati alla natura.

METRICHE

Volumetric Water Benefit Accounting

Una metodologia per misurare il valore delle attività di gestione idrica, allineata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG 6).

STEWARDSHIP

Alliance for Water Stewardship (AWS)

Uno standard internazionale per l’uso responsabile e collettivo dell’acqua attraverso un unico framework condiviso.

La resilienza idrica non è un costo,
è un investimento con ritorni duraturi

€157

di danni evitati per ogni m³ di acqua trattenuta o infiltrata

≃ €5

di valore economico generato per ogni euro investito in NbS

€3

di capitale pubblico attivato per ogni euro privato investito

Mani di un artigiano che lavorano la pelle conciata

Una pipeline di progetti pronti per l’investimento

La scienza ci indica gli approcci basati sulla natura in grado di cambiare il modo in cui affrontiamo le sfide idriche. Il Water Resilience Lab – Arno Basin sta traducendo la conoscenza in azione: ha individuato 6 hotspot prioritari che necessitano di interventi e sta sviluppando un sistema di misurazione dei risultati basato su innovazione e scienza.

In tutto il bacino dell’Arno, i partner del Lab sono già in azione: portano avanti progetti industriali di adattamento ai cambiamenti climatici, riducono i rischi e ripristinano la salute del bacino. Insieme, stiamo trasformando sfide comuni in opportunità di cambiamento duraturo.

UN Global Compact — Water Resilience Coalition

In conformità con le linee guida della Water Resilience Coalition – UN Global Compact.

  • 1. Piana di Pistoia — Ombrone / Bisenzio

    4 casse di espansione per la raccolta dell'acqua e impianto alberi

    Criticità: Alluvioni improvvise + carico inquinante

    ~562.000 m³/anno Aperto ai finanziamenti

  • 2. Villa Petriolo, Santa Croce sull’Arno

    Ripristino di zone umide e forestali a monte; gestione delle acque di drenaggio

    Criticità: Alluvioni + scarsa qualità dell'acqua + scarsità stagionale

    ~16.000 m³/anno Aperto ai finanziamenti

  • 3. Lago di Sibolla — Usciana

    Ripristino ed espansione di zone umide e ripariali

    Criticità: Bassa disponibilità idrica + scarsa funzionalità ecologica

    ~35.000 m³/anno Aperto ai finanziamenti

  • 4. Pisa — Era

    Riforestazione e gestione forestale

    Criticità: Alluvioni + scarsa integrità ecologica

    ~4.700 m³/anno Parzialmente finanziato

  • 5. Pistoia, fiume Pescia — Usciana

    Aree verdi urbane per la protezione dalle alluvioni

    Criticità: Alluvioni + scarsa funzionalità ecologica

    Impatto in fase di valutazione Aperto ai finanziamenti

  • 6. Piana di Arezzo — Casentino / Alto Valdarno

    Ripristino della fascia ripariale con rimozione di specie invasive e impianto alberi

    Criticità: Carico inquinante + degrado ecologico

    ~1.100 m³/anno Aperto ai finanziamenti

Ideatori e fondatori dell’iniziativa

Kering
Conservation International
Etifor

Enti pubblici coinvolti nel processo di stakeholder engagement

Autorità di Bacino Distrettuale
Regione Toscana
ANCI Toscana
ANBI Toscana
Autorità Idrica Toscana
ARPAT
DAGRI — Università di Firenze
DICEA — Università di Firenze

Aziende private coinvolte

Water Resilience Lab – Arno Basin

Ogni connessione crea un valore che nessun attore potrebbe generare da solo. Insieme, queste sinergie rendono possibili approcci capaci di cambiare le regole del gioco.

Seleziona un attore per vedere come si connette e quali benefici ottiene.

Perché aderire al Lab conviene,
a ogni livello

Scopri come ogni stakeholder può contribuire a questa azione collettiva traendone benefici concreti per sé e per il territorio.

  • Contribuiscono a una governance condivisa del bacino, capace di coinvolgere il settore privato e industriale
  • Mobilitano alleati per accelerare il sostegno e l’azione collettiva, garantendo risorse idriche durature per il territorio
  • Favoriscono nuovi strumenti di finanziamento a supporto delle iniziative pubbliche e accedono a nuove fonti di capitale per i propri progetti
  • Accedono a nuovi dati scientifici e strumenti decisionali per approfondire e ampliare le conoscenze esistenti e orientare le politiche ambientali locali e un’azione basata sulle evidenze
  • Rafforzano la resilienza ambientale e sociale del territorio, guadagnando visibilità come promotori di un modello riconosciuto a livello internazionale

  • Investono in progetti che generano impatti locali misurabili su acqua, CO₂ e biodiversità
  • Allineamento diretto con SBTN, TNFD, AWS, CEO Water Mandate, Net Positive Water Impact e CSRD
  • Mitigano i rischi operativi legati all’uso di risorse naturali e i rischi indiretti legati alle interruzioni delle catene di fornitura, e rispondono alla normativa ambientale vigente
  • Sviluppano una maggiore resilienza alle interruzioni delle filiere, oggi e in futuro
  • Dimostrano un impegno ESG effettivo e credibile, rendicontato attraverso il Water Action Hub della Water Resilience Coalition: riconoscimento pubblico e credibile dei progressi
  • Costruiscono partnership strategiche con enti pubblici e comunità locali e supportano la gestione operativa del Lab
  • Per i fornitori della filiera: si allineano alle esigenze strategiche dei clienti, alle loro strategie ambientali e alle aspettative dei loro stakeholder

  • Contribuiscono a una governance condivisa del bacino, capace di coinvolgere il settore privato e industriale
  • Facilitano la costruzione di partnership strategiche con enti pubblici e comunità locali e ne beneficiano ampliando la propria rete di relazioni istituzionali
  • Supportano gli obiettivi delle imprese portando le loro necessità nei tavoli di confronto, rafforzando così il proprio ruolo di rappresentanza

  • Accedono a un portafoglio di progetti nature-based già validati scientificamente e pronti per essere finanziati
  • Contribuiscono a costruire un nuovo mercato per gli investimenti in resilienza idrica e infrastrutture naturali, ancora poco strutturato in Italia
  • Riducono l’esposizione al rischio consentendo tutele più solide e condizioni finanziarie più favorevoli per le aziende, anche grazie a strumenti di finanza mista (blended finance)
  • Rispondono alle richieste crescenti di allineamento a SFDR, CSRD e altri framework ESG, con impatti misurabili e verificabili nel tempo

  • Portano le istanze delle comunità e dell’ambiente ai tavoli decisionali, ottenendo un accesso diretto a spazi di confronto solitamente riservati a istituzioni e imprese
  • Co-progettano interventi e soluzioni concreti basati sulla natura
  • Valorizzano il proprio ruolo territoriale attraverso partnership strategiche con attori pubblici e privati di primo piano
  • Responsabilizzano i diversi settori industriali nella gestione condivisa delle risorse

  • Contribuiscono a una governance dell’acqua basata sulla scienza
  • Accedono a dati di campo e contribuiscono a progettare strumenti con impatto diretto sul territorio
  • Valorizzano il ruolo della ricerca al fianco di imprese, istituzioni ed enti locali, con visibilità e riconoscimento su un progetto di scala internazionale

Com’è strutturato il Lab?

LA GOVERNANCE

Un’architettura decisionale chiara, dall’indirizzo strategico fino ai progetti sul territorio

COMITATO STRATEGICO OPERATIVO

Raccomandazioni, priorità e strategia

ADVISORY BOARD

Indirizzo

MEMBRI

Rappresentanti della coalizione

Fondatori

Enti pubblici

SEGRETERIA (ETIFOR)

Progettazione e attuazione

PROGETTI E INIZIATIVE DI SETTORE

Dove si concretizza


UN MODELLO FINANZIARIO INNOVATIVO

Costruiamo un mosaico di strumenti finanziari per guidare la trasformazione

Filantropico

Finanziamenti pubblici
(locali, nazionali, UE)

Quote dai partner privati

Incentivi sulle tasse

Crowdfunding
wownature.eu

Resilience credit e bond

Water Resilience Lab – Arno Basin

Raccoglie i fondi e decide come allocarli

Fonti di finanziamento

Special Purpose Initiatives (SPI)

Progetti NbS

Progetti collettivi

Partenariato Pubblico-Privato (PPP)

Utilizzo dei fondi: le attività sul campo del Lab

Questa è la tua opportunità di guidare il cambiamento.

Aderire al Water Resilience Lab – Arno Basin significa farsi avanti per primi e aprire la strada, dando forma a nuovi modelli di governance collaborativa e finanza innovativa per garantire la resilienza idrica e climatica del futuro.

Completa il form e verrai ricontattato dal nostro team di esperti!

Privacy: i dati inviati saranno utilizzati esclusivamente da Etifor e dai partner del Water Resilience Lab — Arno Basin per contattarti in merito alle attività del progetto.